Salute e Benessere

Vino rosso: fa bene alla salute, ma ogni quanto bisogna berlo?

Vino rosso

Sappiamo tutti alla perfezione come il vino rosso possa garantire degli effetti benefici acclarati per la nostra salute, ma in tanti si chiedono quale sia effettivamente la quantità giusta da bere. Infatti, sono tantissime le persone che hanno la tendenza ad esagerare, basandosi su antichi detti e credenze, sottolineando come “bere un bicchiere di vino al giorno, può togliere il medico di torno”.

Se anche voi avete difficoltà a limitarvi con i bicchieri di vino a tavola e, più in generale, dovreste prestare maggiore attenzione alla vostra alimentazione, allora la tecnologia potrebbe darvi una grossa mano. Infatti, ci sono numerose applicazioni che possono tornare utili per gestire la dieta da seguire ogni giorno. L’uso delle app ha cambiato anche tanti altri settori, come ad esempio il gioco d’azzardo. Ad esempio, si può accedere a eurobet casino anche direttamente tramite il proprio device mobile, smartphone o tablet che sia, grazie ad un’apposita app che è stata proposta nei vari store online.

Vino rosso, un bicchiere ogni due settimane è sufficiente…

Ebbene, in realtà chi dice che bisogna bere un bicchiere di vino al giorno, si sbaglia di grosso, dal momento che è sufficiente bere un bicchiere di vino rosso ogni due settimane. In questo modo tale bevanda può esplicare tutti i suoi effetti benefici, come ad esempio, contrastare in maniera efficace sia l’obesità che il colesterolo alto.

Una recentissima ricerca che è stata portata avanti da parte del gruppo di scienziati del King’s College London, poi pubblicata sulla ben nota rivista “Gastroenterology”, ha messo in evidenza le modalità con cui questa particolare bevanda va a garantire i risaputi effetti benefici sul corpo umano. Ebbene, il vino rosso riesce a incrementare la varietà di batteri presenti nell’intestino, dando una mano alla riduzione dei valori sia legati all’obesità che al colesterolo cattivo.

In poche parole, il vino rosso si potrebbe considerare come una sorta di protezione nei confronti del pericolo che il disequilibrio tra microbi buoni e cattivi possa avere un’influenza negativa sul sistema immunitario, ma anche sul peso e sui livelli del colesterolo. Lo studio in questione ha permesso di capire più a fondo come la gamma di batteri intestinali di chi è solito bere vino rosso, senza esagerare ovviamente, sia migliore in confronto a chi non beve. Invece, non interverrebbe alcun beneficio, da questo punto di vista, dal consumo di vino bianco, di superalcolici o di sidro.

È chiaro che gli autori della ricerca hanno sottolineato come tale studio non debba essere preso come un vero e proprio invito a bere ogni giorno. Bisogna prestare attenzione a non esagerare, dal momento che sembra sufficiente bere un bicchiere di tale bevanda ogni due settimane, per cominciare ad osservare i primi effetti benefici sulla salute.

Altri studi a supporto di tale tesi

Un’altra ricerca, questa volta portata a termine da parte del Department of Twin Research & Genetic Epidemiology del King’s College London, ha voluto effettuare un confronto tra l’impatto del vino rosso con quello delle altre bevande sulla salute umana. Anzi, in particolare, è stato studiato l’effetto sul microbioma di 916 gemelle femmine britanniche.

I risultati hanno messo in risalto come solo chi ha bevuto vino rosso presentava una varietà più ampia di batteri in confronto a chi non consumava tale bevanda. Un’affermazione che ha trovato poi ulteriore conferma su altri studi che sono stati svolti non solo negli Stati Uniti, ma anche nel Regno Unito e nei Paesi Bassi.

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