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Che fine ha fatto la Mucca Pazza?

Mucca Pazza

Diversi anni fa si è affacciata con prepotenza nelle cronache la Sindrome della Mucca Pazza, una malattia che colpisce i Bovini e li conduce all’inevitabile morte. La malattia sarebbe già solo per questo preoccupante, con una forte incidenza sull’allevamento ma diventa drammatica quando si trasmette agli esseri umani, con conseguenze fatali per chi ne è colpito. Che fine ha fatto?

Cos’è il morbo della Mucca Pazza

Parliamo di una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che colpisce i bovini, provocando la formazione di veri e propri buchi nel loro cervello che si trasforma in un tessuto spugnoso e ovviamente porta alla morte dell’animale.

Di fatto è classificata come Encefalopatia e dalle scoperte scientifiche al riguardo sembra causata da una particolare proteina denominata “Prione” che è comunemente presente nei bovini ma che, modificandosi, provoca l’insorgenza della malattia.

L’incubazione è asintomatica e con una durata tra i 3 e i 5 anni, dopodiché si manifesta con tremori, eventi clonici, difficoltà di equilibrio, andatura incerta e anomala, mancata coordinazione motoria, comportamenti anomali e iperattività, da cui il nome Mucca Pazza.

A metà degli anni ’90, molte persone, soprattutto nel Regno Unito, hanno mostrato i segni di questa malattia dopo il consumo di carne bovina, purtroppo senza alcuna possibilità di cura se non esclusivamente sintomatologica in attesa dell’inevitabile morte.

Cos’è l’Encefalopatia

Per meglio comprendere la portata di questa malattia nell’uomo, è opportuno un richiamo a quello che è l’Encefalopatia in generale. Le Encafalopatie sono malattie a carico del cervello non infiammatorie che alterano il funzionamento del cervello e lo stato mentale come conseguenza.

L’encefalopatia può essere congenita o acquisita e può avere un carattere permanente incurabile oppure temporaneo con diverse percentuali di possibilità di guarigione totale o parziale.

Chi soffre di Encefalopatia sviluppa un corollario di sintomi diversi ma in quasi tutti i casi perdita di memoria, miocloni, tremori, cambiamenti di personalità, depressione, letargia, incapacità a svolgere comuni attività quotidiane.

La Mucca Pazza è un’encefalopatia tipica dei bovini che può essere trasmessa ad altri individui della stessa specie ma anche a specie diverse, tra cui l’essere umano. la trasmissione avviene tramite l’assunzione del prione modificato con il consumo di carne infetta da questa malattia. Nell’uomo l’incubazione può essere anche molto lunga, oltre i 13 anni e decisamente anche più prima di dare le sue manifestazioni cliniche.

Il contagio all’essere umano

Il contagio del morbo della mucca pazza verso l’essere umano è possibile solo attraverso il consumo di carne bovina proveniente da un animale malato. Sono escluse, quindi le modalità di contagio attraverso l’aria o il semplice contatto con la mucca malata. Nemmeno il contatto diretto con la persona malata può essere fonte di contagio.

E’ stato inoltre escluso che la malattia possa essere contratta attraverso il latte proveniente da un animale infetto, per cui nessun genere di problema di questo tipo può essere ascritto al consumo di latte.

Dopo un lungo periodo in cui la malattia sembrava scomparsa, anche grazie al bando di cibo per le mucche da derivati animali, sporadicamente si riscontrano ancora casi isolati. Proprio in questi giorni si stanno verificando  in Italia degli accertamenti su una donna che si sospetta sia affetta da tale morbo che potrebbe aver contratto negli anni in cui la malattia è esplosa.

Cura

Al momento purtroppo non esiste alcuna cura per questa malattia. Una volta riscontrata si possono solo mettere in atto terapie per il controllo dei sintomi e per attenuare le sofferenze della persona colpita.

La morte del soggetto colpito avviene entro 14 mesi dalla comparsa dei primi sintomi per la degenerazione progressiva del tessuto cerebrale e avviene solitamente dopo che la persona è entrata in coma.

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